Programma
Sulla Famiglia

Superare forme arretrate di assistenzialismo per attuare interventi coraggiosi volti a:

      • Affrontare il problema casa in un contesto di affitti e prezzi d'acquisto elevati
      • Garantire al maggior numero di famiglie la possibilità di accedere agli asili nido
      • Sostenere le famiglie in stato di grave disagio economico e sociale attraverso la collaborazione con l'associazionismo familiare e il non-profit sociale
      • Sostenere l'accoglienza da parte delle famiglie di persone diversamente abili e anziani non autosufficienti
      • Incrementare il ruolo dell'Amministrazione nella perequazione fiscale legata al quoziente familiare
      • Promuovere e sostenere l'integrazione delle persone comunitarie ed extra comunitarie nella scuola, dal nido all'Università, e nel lavoro
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Sull'Ambiente

In questa parte del mio programma mi pongo l'obiettivo di individuare lo sviluppo durevole e sostenibile come obiettivo strategico nelle politiche di sviluppo della città.
La costruzione di una città basata su uno sviluppo durevole e sostenibile è obiettivo che intendo porre alla base del mio programma cittadino.
La "Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile", che mi impegno a sottoscrivere, definisce sostenibile la crescita di una città in cui gli ambiti economico, sociale, culturale ed ambientale sono ugualmente considerati ed evidenzia il ruolo strategico degli enti locali nel promuovere i cambiamenti, stimolare processi di partecipazione dei cittadini al governo della città, promuovendo tavoli di consultazione con tutti i soggetti locali interessati.
La Città di Cesena , in coerenza con questi principi, negli anni passati ha ultimato il processo di Agenda 21 Locale, incrementando il coinvolgimento dei cittadini nell'elaborazione e attuazione delle politiche intraprese, nella conoscenza del territorio e delle tematiche ambientali.
Il modello partecipativo dell'Agenda 21 Locale a mio parere deve essere, anche nella prossima legislatura, l'ambito di concertazione delle politiche ambientali della nostra Città.

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Sull''Agricoltura

LA MIA POLITICA DEL "FARE"

  1. la concertazione permanente fra istituzioni locali, associazioni, sindacati, allargata anche ad altre istituzioni come l'università e le banche
  2. una politica di alleanze e di cooperazione a livello comprensoriale, provinciale e romagnolo di cui Cesena, soprattutto nel comparto agricolo deve essere punto di riferimento
  3. un sistema efficace di relazioni fra università realtà imprenditoriali di conservazione, trasformazione e commercializzazione, finalizzato all'innovazione e allo sviluppo
  4. il completamento delle grandi opere (rete secondaria del CER, lotto zero della secante) e l sviluppo delle nuove infrastrutture (E45-E55, Civitavecchia-Roma-Orte-Cesena-Ravenna-Venezia; via Emilia bis Cesena-Forlì) per accrescere il ruolo di Cesena nel sistema regionale e nazionale
  5. una politica a sostegno dell'agricoltura che favorisca le imprese produttive privilegiando forme innovative di produzione ortofrutticola e produzioni tipiche di qualità
  6. un'azione coordinata pubblico privato (cooperative, aziende, banche) per la sistemazione di fabbricati esistenti da destinare a luogo anche di residenza temporanea per lavoratori agricoli stagionali ormai indispensabili all'agricoltura locale
  7. promuovere l'utilizzo di energia solare nell'aziende agricole per il funzionamento d'impianti di microirrigazione, illuminazione e riscaldamento sostenendo le aziende stesse nella realizzazione di progetti idonei a partecipare ai bandi europei
  8. promuovere in quanto soggetto regista una forte opera di coordinamento degli organismi della sperimentazione agraria (C.R.P.V., centro sperimentazioni e servizi agroalimentari, Martorano 5,...)

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Sulla Cultura

Istruzione

L'istruzione incide molto sul progresso materiale del territorio: sapere, conoscenza, cultura, sono i cardini di un buon livello di civiltà.

In particolare l'istruzione professionale deve essere orientata tenendo in considerazione le tendenze produttive del territorio.

Sul nostro territorio funzionano bene le biblioteche di quartiere: vanno potenziate e dotate delle nuove tecnologie e al loro interno si possono creare spazi per favorire la frequenza di bambini attratti alle prime letture da volontari.

Partendo dalle stesse biblioteche si possono sviluppare progetti culturali che vedano operare giovani competenti e dignitosamente remunerati.

Università

È importante che agli studenti, residenti e non, vengano offerti servizi tali da permettere loro di vivere il periodo universitario in un contesto accogliente e amichevole.

Gli studenti universitari non devono costituire un corpo isolato all'interno della città: occorre favorire un'interazione con i loro coetanei e con la popolazione forlivese e cesenate.

Far crescere qualitativamente il nostro sistema universitario creando un Collegio di eccellenza, all'interno dell'università, che integri i normali percorsi curriculari di facoltà con itinerari avanzati di carattere interdisciplinare.

Cultura e turismo

Sostenere i grandi progetti culturali ha sempre - attraverso il turismo - un risvolto in termini di crescita economica della città.

Vanno quindi sostenuti i progetti di eccellenza legati alla Biblioteca Malatestiana, al Teatro e al Centro Cinema con l'obiettivo di avvicinarsi ai grandi flussi culturali nazionali ed internazionali fino a coinvolgerli in manifestazioni di altissimo livello: potrebbe esser realistico istituire un Festival della Letteratura progettato e gestito dalle città della Romagna.

Nel dettaglio il nostro programma in questa sezione è centrato sui seguenti punti

  • Grande Malatestiana
  • Ridotto del Bonci
  • Collaborazione fra istituzioni culturali cittadine e università
  • Favorire la cura e il mantenimento dei monumenti pubblici anche con l'affidamento alle associazioni culturali e di volontariato
  • Coordinamento con le città vicine per sostenere in particolare un grande sviluppo teatrale
  • Attenzione alle culture e tendenze dei giovani
  • Interazione tra offerta istituzioni culturali e di ambito agricolo ed enogastronomico
  • Cesena polo musicale della Romagna
  • Concordare insieme al Settore dello Sviluppo Economico pacchetti turistici che integrino aspetti culturali e ludici
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Sull'Economia

Economia e Sviluppo

  • Per un programma di rilancio economico della nostra città è imprenscindibile il coinvolgimento dei territori e quindi delle amministrazioni pubbliche confinanti

  • La prima sfida fondamentale è quella per il fabbisogno energetico: occorre pensare ad un progetto di progressiva autonomia energetica dei nostri territori per traguardare concretamente l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile

  • E’ il territorio nel suo significato più ampio l’elemento fondante del nostro programma economico e di sviluppo: l’azione degli amministratori si deve sviluppare per rendere il territorio più competitivo e capace di creare le condizioni per diffondere benessere e coesione sociale
  • La sfida competitiva si vince a condizione che facciano la loro parte sia gli imprenditori che gli amministratori. Tre priorità: infrastrutture,ricambio generazionale e semplificazione burocratica
  • Infrastrutture viarie, aree produttive con tempi di realizzazione certi e costi contenuti e reti telematiche come primarie infrastrutture del sapere
  • Ricambio generazionale: occorre avviare un percorso impegnativo per favorire la trasmissione d’impresa e invogliare i giovani a fare impresa
  • Ruolo dell’amministrazione locale: sostenere la modernizzazione anche attraverso il collegamento con il sistema universitario, intervenire sui ritardi della P.A. e ridurre gli oneri amministrativi e i tempi di avvio delle nuove imprese. Compartecipare con le banche negli strumenti di credito rivolti alle imprese
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Sullo Sport
Lo sviluppo della pratica sportiva è stato un compito che l'Amministrazione Comunale non ha mai trascurato. Si deve alla lungimiranza e alla determinazione degli amministratori l'aver avviato la costruzione di impianti sportivi su tutto il territorio affidandone la gestione ai quartieri prima e alle Associazioni Sportive poi. con contributi dell'Amministrazione stessa.

Oggi Cesena può contare su un patrimonio di oltre 70 impianti; accanto allo stadio alla pista di atletica, alla piscina, ci sono 26 campi da calcio, 8 campi da calcetto, 9 campi da tennis 13 palestre polivalenti. Quando si avviò questa politica si pensò allo sport come attività di socializzazione e di aggregazione, soprattutto nel territorio periferico.

Oggi, accanto a quegli obiettivi che restano sempre fondamentali, altri si impongono con forza: ad esempio quelli dell'educazione alla salute, intendendo il termine "salute" come concetto "chiave". Si intende dire che la pratica sportiva educa a condurre uno stile di vita ordinato nell'alimentazione, nelle abitudini, nei comportamenti, educa al rispetto dell'altro, alla sana e corretta competizione, anche a "saper perdere".

Oggi i nostri giovani hanno un grande bisogno di questo, per non seguire i falsi e fuorvianti modelli che vengono loro quotidianamente "imposti". Per questo è necessario che l'Amministrazione:

1) promuova ancora di più la conoscenza e la diffusione di tutte le pratiche sportive ovunque, ma soprattutto nella scuola;

2) sostenga maggiormente tutte le attività sportive, anche i cosiddetti "sport minori";

3) istituisca un tavolo di regia permanente di cui essa stessa sia regista con:

a) le associazioni sportive, culturali e del volontariato

b) con la scuola elementare primaria,

c) con la scuola superiore, dal momento che gli studenti "più grandi" tendono purtroppo sempre di più ad allontanarsi dalla pratica sportiva,

4) promuova eventi e sostenga manifestazioni non solo legate al calcio e al ciclismo ma anche a tutte le altre discipline sportive (la vicenda della Lines, la nostra squadra di pallavolo femminile, insegna: famiglie al completo, ragazzi e ragazze hanno riempito il Carisport!);

5) ricordi che la Romagna è anche la terra "de mutór": richiami quindi l'attenzione degli sponsor su iniziative legate al mondo amatoriale degli appassionati delle motociclette e dell'automobile;

6) infine, sul piano amministrativo, come ho detto in altre parti del mio programma, anche questo settore va riorganizzato: cultura, sport e turismo vanno riportati ad un'unica regia di riferimento per poter svolgere le proprie funzioni in modo coordinato, efficace ed efficiente.

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Sulle Donne
  • Obiettivo principale è la valorizzazione della capacità delle donne in tutti gli ambiti in cui sono impegnate quotidianamente
  • Cesena sarà a pieno titolo città europea se saranno prioritari i valori di eguaglianza nel mondo del lavoro, delle professioni, della partecipazione politica e in tutte le realtà sociali
  • Occorre sperimentare tipologie di organizzazione flessibile del lavoro basate anche sulle specificità delle donne
  • Nell’organizzazione dei servizi cittadini, dei trasporti, delle scuole, si dovrà alleviare il lavoro delle donne
  • Le famiglie come destinatarie delle politiche di welfare: riconoscendo e sostenendo il lavoro di cura che oggi svolgono le donne che assistono anziani e disabili
  • Lo sportello del Centro Donna deve diventare sempre di più punto di riferimento per le vittime di violenza, e si dovrà istituire un fondo per aiutare le vittime dei reati, anche per sostenere le iniziative di prevenzione della violenza minorile e del bullismo
  • Le donne si difendono rendendole indipendenti economicamente: il telelavoro può creare nuove opportunità con una diversa organizzazione del lavoro anche della pubblica amministrazione
  • Il ruolo delle donne sarà quindi al centro della nuova stagione della politica cittadina
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