In ricordo di Alvaro
Ci ha lasciato improvvisamente un amico, Alvaro Piraccini.
Alvaro è stato un grande partigiano e, soprattutto, un uomo buono, generoso, sempre disponibile e presente quando era chiamato ad un impegno.
Ultimamente era rimasto quasi solo a reggere l’A.N.P.I. di Cesena.
Con quella sua bonomia che lo caratterizzava mi diceva qualche giorno fa: “Ines, sono rimasto ormai soltanto io, e io faccio quello che posso: perché ci vorrà pure qualcuno che apra la sede!”.
In queste sue parole si coglieva una qualche malinconia per i “compagni” che non ci sono più, ma si coglieva anche l’orgoglio di chi, nonostante l’età, è ancora in grado di essere utile, efficiente, impegnato. “Perché poi sto bene”! – diceva. Potrei ricordare tante occasioni nelle quali abbiamo collaborato, lui come ANPI ed io come Istituto Storico. Un episodio però voglio ricordarlo. Esattamente un anno fa venne a Cesena, appositamente da Boston, un signore ottantenne, John H. Mc Arthur, per vedere il luogo in cui era sepolto il cugino, canadese, caduto durante la guerra di Liberazione. Alvaro organizzò tutto nel migliore dei modi: identificò la lapide del soldato canadese e coinvolgendo anche la figlia e il genero, che ringrazio ancora, volle che su quella tomba ci fosse un bel ciclamino a testimoniare la cura, l’attenzione, la gratitudine nostra.
Questo era Alvaro, sempre presente alle nostre conferenze, quando era richiesto, con la sua bandiera dell’Associazione dei Partigiani, seduto in prima fila, insieme agli studenti.
Ci salutava sempre così: “Allora Ines, ci vediamo al prossimo incontro”.
Il prossimo incontro ci sarà il 10 febbraio e, per noi, tu sarai sempre lì, in prima fila, attento e partecipe, come sempre!
Ciao Alvaro, grazie di esserci stato, importante, con la tua “piccola storia” nella “grande storia”.

Ines Briganti
Presidente dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea di Forlì-Cesena