Per Angelo Satanassi

E' stata una bella iniziativa quella organizzata a Forlì all'hotel della Città sabato scorso per presentare il libro dal titolo "Un riformista lungimirante" curato dal prof. Guido Gambetta in occasione dell'anniversario della morte di Angelo Satanassi.

E' stata una bella mattinata, resa interessante dagli interventi dei relatori che hanno con chiarezza, sobrietà e competenza esposto il frutto della loro appassionata ricerca, riportato sotto forma di relazione nel testo stesso. Sulla figura di Angelo Satanassi concordo pienamente con quanto scrive il sindaco Roberto Balzani nella sua presentazione;

vi ho ritrovato esattamente l'uomo che conobbi quando veniva a Casemurate ad incontrare i bieticoltori (allora, fine anni '50 primi 60', la coltura della barbabietola era fonte di buon guadagno per gli agricoltori). Grande amico di mio padre e dei miei zii, faticava non poco a far loro capire che bisognava introdurre una nuova coltura, quella delle piante da seme della barbabietola, i cosiddetti piantoni. L'agricoltore non era sempre pronto a capire: quante discussioni all'ombra di quel gelso! Io ascoltavo incantata questo bell'uomo che parlava così bene, ero ancora una bambina, frequentavo allora la scuola media Flavio Biondo: soprattutto mi piaceva tanto quando, salutando mio padre, che pure aveva qualche anno più di lui, si permetteva di dargli un sentito suggerimento: "mandala a scuola, eh, questa bambina!". L'ho re-incontrato all'Istituto Storico diversi anni fa: era ancora quel bell'uomo, che parlava così bene, ma, soprattutto, io ero in grado di apprezzare e capire di più. E' stato detto da tutti: Angelo Satanassi era un "riformista lungimirante", un appassionato uomo politico, un vero uomo delle Istituzioni che sapeva confrontarsi con la gente  trasmettendo concretezza, competenze, positività ma soprattutto, voglio sottolineare, era un uomo di cultura, nell'accezione più eclettica del termine.

Grazie a queste sue qualità sapeva apportare all'interno dell'Istituto Storico un contributo prezioso indirizzando il dibattito verso scelte operative altamente qualificate. Va un ringraziamento sentito per tutto questo ad Angelo Satanassi, alla sua famiglia e a quanti hanno voluto, per noi, "raccontarlo" in questa pubblicazione.

Ines Briganti

Presidente dell'Istituto per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea