In memoria degli artisti

Ora che ognuno ha il proprio posto, lontano dai clamori, vivo e presente però nel dolore unico dei propri cari e degli amici veri, mi è venuto il desiderio di immaginare.

Chissà se ci sarà davvero, da qualche parte, una sorta di scuola di Atene, stanza dei filosofi e dei sapienti dove i grandi si ritrovano e dialogano, come Raffaello aveva immaginato che accadesse appunto ad Atene! Chissà se ci sarà da qualche parte nell'universo o fuori da esso quel bel "castello degli Spiriti Magni" dove Dante può veder "gente" di grande autorità "con occhi tardi e gravi"che parla "rado, con voci soavi"!

A me piace pensare che questi luoghi ci siano e allora immagino: che strana storia, prima Ilario, poi Tonino, poi Alberto ma anche

Domenico e Romano. Immagino Ilario che con la sua voce dolce e un po' fioca li accoglie tendendo verso di loro quella mano grande, diafana, leggera: "Oh, Tonino, ti aspettavo, sapevo che mi avresti raggiunto a breve, non stavi bene, me lo avevi detto. Mi sarebbe piaciuto ricevere ancora una di quelle tue solite telefonate con cui mi chiedevi consiglio sui tuoi progetti pittorici sul mare. Guarda Tonino, è arrivato anche Alberto! O amico mio, ma tu eri ancora giovane..."

Ecco, è come se un vento troppo forte avesse portato via questi grandi alberi che hanno saputo, nella loro esistenza, raccogliere e rappresentare la storia dell'umanità sulla terra. Ho un bellissimo ricordo di Ilario e Alberto; era una serata estiva,  come Società Amici del Monte eravamo riusciti a convincerli ad incontrarsi nel bellissimo chiostro dell'Abbazia del Monte per una chiacchierata amicale; sarà stato il luogo, saranno state le stelle e il cielo di agosto ma la suggestione di quell'incontro, la tenerezza di quelle voci restano indimenticabili: "Ti ricordi Alberto, tu eri il più piccolo e noi non ti davamo la chiave dello studio, ma avevamo capito che eri bravo ... ".

Ora il loro conversare non ha più bisogno né di un luogo ne di un tempo; come nel castello degli Spiriti Magni il loro luogo è "aperto, luminoso, e alto". Grazie Maestri per quello che ci avete lasciato attraverso la vostra arte ma anche la vostra esperienza di vita. Un ringraziamento e un pensiero affettuoso di gratitudine va ad Adele, a Lora, a Bruna, preziose compagne.

 

Ines Briganti