Il sistema scolastico superiore a Cesena

Ho letto con attenzione il testo con cui il Consiglio provinciale ha approvato le linee di indirizzo per il triennio 2012-2015 e le proposte di attuazione per l'anno scolastico 2012-2013. Non sto a ripresentarle dal momento che la stampa locale ne ha dato ampia informazione, mi limito ad alcune considerazioni. La fusione Macrelli e Versari era già stata proposta nel lontano '98 proprio per consentire una riorganizzazione razionale dell'offerta scolastica professionale: purtroppo allora non fu consentito procedere. Ora la nuova normativa,

 che vede sia il Versari che il Macrelli facenti parte del settore servizi, consente di procedere ridando un'identità chiara ai due indirizzi scolastici e permettendo finalmente agli studenti dell'Iris Versari di ritrovarsi in un unico edificio. Assolutamente opportuno considero il passaggio dell'indirizzo di Moda e Abbigliamento al professionale Comandini. Pertanto non parlerei di depauperamento del territorio ma di intelligente riorganizzazione del sistema scolastico professionale. L'istituzione del nuovo Liceo linguistico, come da riforma, ha un nuovo ordinamento, un nuovo programma e un diploma finale di denominazione specifica e riconosciuta. Ciò consente di arricchire l'offerta didattica del territorio cesenate senza arrecare alcuna difficoltà, dal momento che non si porranno questioni relative né alla continuità didattica, né alla collocazione dei docenti e neppure al bisogno di reperire nuovi spazi. Dall'accurata lettura che ho voluto fare di tutti gli atti procedurali si evince anche un percorso amministrativo certamente accelerato ma rispettoso dei pareri di tutti. Da insegnante mi permetto di valutare il quadro dell'offerta scolastica superiore del nostro territorio quasi soddisfacente. Spiego perché quasi: innanzitutto il nuovo liceo Linguistico dovrà essere veramente di alta qualità, di eccellenza assoluta per strutture, nuove tecnologie e didattica - non sarebbe male misurarsi con analoghi istituti della comunità europea. Aggiungo inoltre che manca un tassello importante, a mio parere, al quadro scolastico cesenate: il liceo musicale. Dico questo non per campanilismo né localismo, patologie che proprio non mi appartengono, ma in riferimento alle caratteristiche culturali del territorio. Cesena ha una sua storia importante sul piano dell'educazione musicale; ci sono un Conservatorio, l'unico in Romagna, ovvero l'Università della Musica; l'istituto Corelli, scuola musicale aperta a tutti fin dalla prima infanzia e che conta ben 200 anni di vita; una scuola media con corsi specifici, già consolidati negli anni, di educazione musicale. Per questa ragione il Liceo Musicale altro non sarebbe che il naturale completamento per un insegnamento globale della musica. Sarebbe opportuno che per il triennio 2015-2018 si riprendesse la riflessione in merito.